Bittgesuch Benediktinerinnen

Sacra Imperiale Reale Maestà

Alla novella madre comune, alla Imperiale Reale Maestà Vostra, umiliano riverentissima Supplicazione le devotissime figlie e suddite Vostre, vergini Suore dell’Ordine regolare di S. Benedetto del Convento della Città di Lesina [Hvar]. Queste vergini, che abbandonato per sempre il secolo, e raccolte in un Chiostro, innalzano continue preghiere all’Altissimo per la conservazione dell’Augustissimo ed adoratissimo Monarca Nostro Imperatore Francesco Giuseppe Primo e per la conservazione del pari dell’Augustissima Maestà Vostra, scarse di rendite appena bastanti al proprio moderatissimo sostentamento ed alle spese pel Culto del Tempio di Dio Signore, vedono con pena mancare loro i mezzi pella conservazione dell’edifizio in cui si trovano raccolte, vale a dire del loro Monastero che contando parecchi secoli dalla sua costruzione e per la tenuità delle rendite del pio luogo non avendo potuto migliorarsi come si richiedeva presente gravi bisogni, oltrecché non offre quelle indispensabili comodità che si richiedono per chi tutto avendo abbandonato a questo mondo, non riservò altro per se che un semplice luogo di ricovero. Né alle sole preci a Dio si limita l’occupazione di esse Vergine, ma esse sono pur utili alla società occupandosi dell’ istruzione elementare alle giovanette del luogo e specialmente di ciò che riguarda i lavori feminili, tutte circostanze che accrescono l’interesse pel miglioramento dello stato del loro edifizio. Ma in mezzo alle scarsezze proprie e generali di queste popolazioni presentasi loro qual raggio di sicura speranza la Sacra Imperiale Reale Maestà Vostra, che quale novella Stella comparisce nel risplendentissimo Austriaco Trono a sempre crescente conforto e consolazione di questi fedelissimi sudditi. A tale Astro esse povere Vergini rivolgono li propri ardentissimi voti ed implorano dall’Alta Sua Grazia e Carità un sovegno all’interessante oggetto preindicato, ned esse cesseranno di pregare Iddio Signore perché sempre sparga sopra l’Augustissima Maestà Vostra e L’Augustissimo Nostro Imperatore le più copiose benedizioni.

Lesina, 12. Maggio 1854

M[aria] Anrtonia Vucetich
Superiora

Niccolò Luxio, Procuratore del Monastero