Franz Sommaruga an Leo Thun
[Wien], 19. Juli 1853
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Personalfragen Kultus

Euere Excellenz!

Ein Neffe von mir, General Baron Haen, hat mir das hier ergebenst angeschloßene Empfehlungsschreiben eines Mailänder Domherrn um eine Abbazia in Mantua mit der Bitte gesendet, dasselbe an Euere Excellenz zu befördern und mit einem Vorwort zu begleiten.
Dem ersteren Ansuchen kann ich mich nicht entziehen. Zur Begründung eines Vorworts habe ich aber, da ich den Bewerber nicht kenne, nur die Versicherung meines Neffen, eines Mannes von Ehre, der den Bewerber als einen sehr würdigen Mann schildert.
Überzeugt von dem Gerechtigkeitssinne des Herrn Ministers, daß das Gesuch dieses geistlichen Würdenträgers die ihm vielleicht gebührende Würdigung finden werde, verharre ich mit ausgezeichneter Hochachtung

Euerer Excellenz

ergebener Diener
Sommaruga

Vom Hause, den 19. July 1853

Illustrissimo e Nobilissimo Signor Conte

„Domanda perdono”

Un povero parroco di campagna ha concorso ad un canonicato in cura d’anime nella cattedrale di Cremona, e perciò prega Vostra Illustrissima e Nobilissima Signoria ad averlo presente, onde, dopo d’aver servito e come parroco pello spazio di 26 anni, e per lo spazio di due anni e due mesi alle carceri dell’I.R. Tribunale di Cremona con nomina della Luogotenenza I. e R. di Milano, possa esser nominato a tal canonicato da Sua Maestà Apostolica, alle Quale per grazia di Dio si mantenne sempre fedelissimo suddito. Il detto ex parroco senza pensione, che vi annunciò liberamente e spontaneamente la parrocchia di Pugnolo nel distretto VI. vicariato di Sospiro, provincia inferiore di Cremona; ha 52 anni compiuti; non ha alcun entrata fissa, altro de Lire 482 aust. dalle carceri; e Lire 290 aust. di due benefici semplici ottenuti dall’I.R. Luogotenenza, in .. [?] feriali essendo messo in dupla dal Suo amorosissimo vescovo prega Vostra Ill. e Nobil. a far buon opera appo Sua Maestà apostolica.
Ascolti ottimo Signore le preghiere d’un misero ecclesiastico, confida nella sua protezione, e ne sarà gratissimo e pregherà sempre Iddio per Lei e pel Suo Monarca.
Con rispetto e stima profonda si dichiara

Di Vostra Signoria Illustrissima e Nobilissima

Cremona, di 14. Luglio 1853

Devotissimo Obbligatissimo Servo
Don Lupis Luigi ex parroco Cappellano delle Carceri dell’I.R. Tribunale di Cremona