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Dokument Maria Antonia Damianovich an Kaiserin Elisabeth
Rab, 10. Mai 1854
Signatur Staatliches Gebietsarchiv Leitmeritz, Zweigstelle Tetschen-Bodenbach
Familienarchiv Thun-Hohenstein, Linie Tetschen, Nachlass Leo Thun
A3 XXI D320
Regest

Die Äbtissin des Franziskanerinnenklosters auf der Insel Rab, Maria Antonia Damianovich, bittet Kaiserin Elisabeth um eine finanzielle Unterstützung zur Erhaltung des Klosters.

Beilagen, Anmerkungen

Italienisch.

Das Schreiben befindet sich im Nachlass gemeinsam mit zehn weiteren Majestätsgesuchen unter der Signatur A3 XXI D320.

Schlagwörter
Transkription und Kodierung Dieses Dokument wurde von Christof Aichner und Tanja Kraler transkribiert und nach XML/TEI kodiert.
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Transkription

    Sacratissima Maestà!

    A piedi dell’Augusto Vostro Trono portarsi l’umile sottoscritta Vostr’ancella, e raccolto nel più profondo ossequio si dà coraggio a contratularsi colla Sacra Maestà Vostra per le Sante Vostre Nozze celebrate con il più grande, il più glorioso, ed il più felice Imperatore.
    Io meschinissima non posso manifestare alla Maestà Vostra Sacratissima i miei devotissimi e sincerissimi sentimenti, se non se pregare fra queste Sacra Mura il mio celeste sposo Christo Gesù, che Vi sortirò[?] e Vi colocò in questo glorioso Trono, per nostro conforto, onde versi le sue copiosissime Benedizioni, e Grazie, e sopra di Voi, e sopra l’Imperatore Vostr’Adorato Sposo, quelle stesse, che versò sopra l’antiche Sant’Eroine Rachelle, Rebecca e Sara, e così ripiena di queste, possiate felicemente arrivare a quella meta, che la Vostra Bellissim’Anima si desidera[?].
    Maestà Sacratissima! In questa felicissima [?], tutto il Vostro [?] e Felice Impero [?]cheggia colla Vostra Pietà e Mannificenza, animata l’umile sottoscritta da queste Voci, e del luminosissimo Esempio dell’Augusta Imperatrice Madre, e dell’alta Augusta degnissima Sposa di Sua Maestà Ferdinando, che più [?] si degnarono largamente [?] questo pio e sacri Asilo, tutto ciò mi dà coraggio presentarmi a Vostri Piedi o Augusta Imperatrice fermamente sperando d’ancor Voi [?] la Vostra beneficentissima Mano con fare qual[?] Elargizione a questo Sacro Luogo, nelle presenti calamitane circostanze di carestia, nelle quali m’attrovo momento, tanto pel ristauro di questo [?]bissimo convento, che conta circa [?], quanto pel mantenimento della mia religiosa Famiglia, che milita sotto la terza regola del mio Serafico Padre Santo Francesco, mediante il patrocinio del quale, assieme colle stesse mie Suore non cessiamo, ne cesseremo spondere ferida presi, si per Voi, che pel’ Adorato Vostro Sposo, e per tutta l’Imperiale Famiglia, perché il Signore Vi difenda da ogni e qualunque avversità, e che come vi colocò su questo Augusto Trono ora così Egli dopo il corso di questa Vita felicemente compita Si colochi nei Empirci Troni, fra i Vostri i Vostri Gloriosi, e Santi Avi, e Predecessori.

    Dal Convento di Santo Antonio Abbate, del terz’Ordine di S. Francesco

    Arbe in Dalmazia, il di 10. Maggio 1854

    Di Vostra Maestà Sacratissima

    Umilissima Ancella e Suddita
    Superiora
    Suor Maria Antonia Damianovich